ITINERARI  nei dintorni di Cecina:  

    

 

Cecina si trova in una posizione veramente favorevole per raggiungere tutte le località più interessanti della Toscana: Firenze 100 km, Pisa 40 km, Volterra 40 km, San Gimignano 50 km, Siena 90 km, comprese le incantevoli isole dell'arcipelago toscano: isola d'Elba, Capraia, Gorgona, Pianosa, Giglio, Montecristo e Giannutri a 1 ora di traghetto dal porto di Piombino 40 km sud e di Santo Stefano, oltre alla Corsica e la Sardegna a 2 e a 4 ore dal porto di Livorno 35 km nord.

Oltre a queste bellissime città, località ed isole conosciute in tutte il mondo, nel più immediato entroterra di Cecina Mare si possono seguire antichi e fiabeschi itinerari immersi in un dolce e vario paesaggio collinare ricamato di uliveti, vigne, boschi, viali di querce e di cipressi   che conducono a  piccoli borghi medievali animati da sagre paesane dove si pasteggia con i più rinomati vini al mondo ( Sassicaia, Ornellaia ecc.), e pensare che Dante nell'XIII canto dell'inferno disse che .... certi luoghi dell'inferno erano addirittura peggio della zona tra Cecina e Tarquinia..., chissà cosa direbbe se li vedesse adesso!

ITINERARI

ITINERARIO BARATTI: si parte da Cecina Mare la mattina presto e si prende la superstrada verso Roma, dopo circa 20 km si esce a San Vincenzo e si va verso Piombino per il verde Viale della Principessa fino alle indicazioni per BARATTI. Ancora 1 km e ci troviamo difronte questo bellissimo, incontaminato golfo con poche case ed  un'altura su cui si erge la rocca ed il piccolo borgo di Populonia, il tutto quasi una porzione di Isola d'Elba rimasta in continente. Qui tutto sa di ETRUSCHI di questo mitico e misterioso popolo del quale restano disseminate nei campi intorno numerose tombe della necropoli, tra le quali spicca quella del "guerriero". Qui gli Etruschi fondevano il ferro che portavano dall'Isola D'Elba. E qui possiamo trascorrere veramente una bellissima giornata prendendo il sole sulla bellissima spiaggia di sabbia finissima dove ancora restano le scorie di quel ferro e facendo il bagno nelle limpide acque. Si può poi visitare la Necropoli e nel tardo pomeriggio fare un salto su a Populonia da dove si può ammirare un paesaggio ed un panorama bellissimo, visitare il piccolo Museo etrusco (pensare che gli etruschi facevano già l'uncinetto) fare un poco di shopping dai suoi caratteristici negozietti ed infine cenare nelle sue taverne o tornare giù a Baratti per gustare un bel pesce in uno dei due ristoranti a valle e poi via di ritorno a Cecina Mare anche perchè qui è difficile trovare da dormire in estate.

ITINERARIO TERME DI CALDANA: pensando al divertimento, ma anche alla salute, possiamo trascorrere una bellissima giornata di sole od anche nuvolosa godendoci il refrigerio delle tiepide acque delle terme di CALDANA, "il Calidario", dopo San Vincenzo, alle porte di Venturina a circa 30 km da Cecina.

ITINERARIO SPIAGGIE BIANCHE: pochi km a nord di Cecina Mare, subito dopo la località Vada e prima di Rosignano Solvay, per circa due, tre km  si trovano larghissime spiaggie di sabbia bianchissima e finissima dove possiamo trascorrere una "bianchissima" giornata di mare.

ITINERARIO SPIAGGE "LE CIOCCAIE - RENAIONE": a circa 15 km a sud di Cecina Mare, dopo Marina di Bibbona e prima di Marina di Castagneto si trova una porzione di alcuni km di litorale da sempre incontaminato dove la bassa macchia mediterranea in cui spicca l'odore di ginepro giunge fin sull' ampio arenile e dove spesso anche in alta stagione rari sono gli incontri che si possono fare camminando sulla battigia dalla quale si scorge poco dentro la macchia il tetto di "Villa Sabine" residenza estiva dei conti e marchesi Della Gherardesca.  Per chi fosse amante di lunghe passeggiate può veramente essere interessante incamminarsi su questo litorale a partire da Marina di Bibbona, anche perchè altri accessi, se non con raccomandata autorizzazione, non sono permessi.

ITINERARIO CASTIGLIONCELLO DI BOLGHERI: anche questa è una proprietà dei conti e dei marchesi Della Gherardesca. Un castello, una chiesetta ed un piccolo ed antico cimitero arroccati su una altura delle incomparabili colline boscose alle spalle di BOLGHERI.  Vengono aperti al pubblico solo una volta all'anno e più precisamente il 16 Luglio di ogni anno dalle ore 8.00 la mattina quando si celebra la santa messa fino alle 9.00 la sera quando le guardie forestali chiudono il cancello di accesso. Da Cecina Mare si prende l'Aurelia verso Roma ed a circa 15 km, subito dopo San Guido, difronte al Bar "Le Macchiolle" si prende a sinistra nella bellissima campagna ben coltivata ad ortaggi dalle famiglie marchigiane,  si continua poi sempre dritto per circa altri 2 km fino a che la strada inizia a salire, si incrocia con la nobile strada del vino ed incontra infine il primo e poi il secondo cancello proprio ai bordi della macchia, da qui altri 3 o 4 km nel bosco e si sale fino ai circa 400 mt di altitudine di Castiglioncello.  Da qui si può ammirare una incantevole veduta su tutti i lati. Si ricorda che il cancello per andare al Castello di Castiglioncello di Bolgheri è aperto solo un giorno dell'anno e precisamente il 16 di luglio per la ricorrenza della Madonna del carmine con la Santa Messa delle ore 8.00.

ITINERARIO BOLGHERI: parlando di Bolgheri non si può iniziare senza menzionare alcuni dei celebri versi della poesia di Giosuè Carducci.... i cipressi che a Bolgheri alti e schietti van da San Guido in duplice filar ... quasi in corsa giganti giovinetti, mi balzaron incontro e mi guardar ... mi riconobber e:  ben torni o' mai bisbigliaron ver me col capo chino.... perchè non scendi, perchè non restai, fresca è la sera ed a te noto il cammino.... A Bolgheri tutto è bello, tutto è nobile, anche l'aria che si respira e i suoi vini, oggi i più pregiati al mondo, le sue scuderie dove hanno alloggiato i cavalli più famosi, il viale dei cipressi carducciani, certamente il più bello, il più austero, il più nobile viale di cipressi che possa esistere al mondo. Andando da Cecina verso Roma non si può fare a meno di notarlo, perchè oggi come ai tempi di Carducci quei cipressi giganti, alti e schietti in duplice filar ti balzano incontro, ti prendono per mano e da San Guido ti conducono fino a Bolgheri per un viale di circa 5 km.  Si passa sotto l'arco del castello e ci si inoltra nel piccolo borgo medievale oggi meta assidua di turisti che continuamente affollano i vari negozietti di prodotti locali ed i caratteristici bar e ristoranti per deliziosi spuntini.  Fino a giungere nella parte più alta del paese, al piccolo ed antico cimitero dove riposa la nonna Lucia, la nonna di Giosuè Carducci.  Si continua ancora avanti e ci inoltriamo nel bosco e da qui si può tentare una salutare passeggiata di alcuni km fino a raggiungere il già noto Castiglioncello di Bolgheri con tappa intermedia alla piccola baita della Madonnina, l'unica chance per non dover aspettare il solo 16 luglio di ogni anno per poterci arrivare. Prima di arrivare a Bolgheri, invece, in loc. Le Capanne in prossimità delle scuderie si prende a destra verso Castagneto Carducci, altro bellissimo borgo e si percorre  la bellissima strada che corre sotto il tunnel verdeggiante di sugheri e querce secolari, tra vigneti e uliveti e denominata "strada del vino" ......   non poteva chiamarsi diversamente !!!

ITINERARIO PADULE DI BOLGHERI: percorrendo l'Aurelia, subito dopo il viale dei cipressi e prima del Bar Le Macchiolle, si gira a destra per una stradina inghiaiata  e dopo aver sottopassato la ferrovia ci imbattiamo nel cancellone che ci immette nel territorio del padule di Bolgheri al quale si può accedere tutti i venerdì accompagnati da una apposita guida.  Il padule è un rifugio faunistico in particolare di uccelli acquatici e nel 1977 è sta dichiarato per Decreto Ministeriale  "Zona umida di importanza internazionale".

ITINERARIO DEI TRE COMUNI: ed adesso inoltriamoci  nella campagna alle spalle di Cecina e prendiamo una qualsiasi delle tre deliziose strade che portano ai tre panoramicissimi borghi medievali: CASALE il raffinato, GUARDISTALLO il rustico , MONTESCUDAIO il castellano per trascorrere fresche serate nei caratteristici locali od in balia di sagre paesane annaffiate da pregiati vini doc del luogo.

ITINERARIO DEI CASTELLI: al di là della collina, oltre i tre comuni, per andare verso Volterra, scendiamo, da Guardistallo o da Casale verso la valle del fiume Cecina e dei suoi verdeggianti affluenti, prendiamo la strada che costeggia l'affluente Sterza, verso Canneto, e dopo pochi km scorgiamo sul lato sinistro il cartello che indica "Itinerario dei castelli" e prendendo la stradina inghiaiata sulla sinistra ci appare subito in bella vista su un'altura, sovrastato dal monte Aneo (500 mt s.l.m) il castello di QUERCETO con il suo piccolo borgo medievale ben conservato, fatto di poche case, del bar e del caratteristico ristorantino, dell'aia dove si trebbiava il grano ed il granoturco con i suoi granai.  Proseguendo ancora tra bellissimi boschi troviamo i due piccoli borghi di LIBBIANO e MICCIANO appollaiati su due amene e boscose alture intorno ai 500 mt di altitudine, storicamente importanti nel Medioevo per le miniere di rame, vetriolo e soprattutto di zolfo. Tornando indietro e riprendendo la strada della valle dello Sterza verso sud si arriva al bivio della Gabella dove si svolta a destra per la strada tutta curve che porta al borgo medievale della SASSA arroccato su uno sperone boscoso e verdeggiante e sovrastato da Poggio al Pruno (619 mt s.l.m.) e dalla torre offre un panorama unico sui monti e sulle colline circostanti. Rinomato il ristorantino "La Grotta" dove si può gustare ricette a base di polenta, funghi e cinghiale oltre al dolce del "mattone", il ristorante è così chiamato perchè parzialmente ricavato in una grotta. Altro localino veramente interessante e dai prezzi veramente modici lo troviamo un paio di km  prima di arrivare al borgo prendendo una stradina sulla destra segnalata da una indicazione di legno dove appare la scritta "La Corte dei Butteri" , calda accoglienza e cucina casalinga ... .

ITINERARIO MACCHIA DELLA MAGONA e la "casina di legno":

A proposito, dimenticavo di ricordare che circa 1 km prima del bivio della Gabella, a destra, vi è l'indicazione Strada di Faltona, risalendo la stradina per circa tre km troviamo prima la vecchia cava di alabastro, oramai in disuso e subito dopo la bellissima MACCHIA della MAGONA con tutti i suoi numerosi sentieri da farsi a piedi, in bici, od a cavallo, con punti veramente panoramici e che collegano Poggio Al Pruno, Bolgheri, Bibbona e la casa solitaria chiamata Trieste, meta di quasi tutte le passeggiate.  Si ricorda che  possiamo trovare la carta dei sentieri al Comune di Bibbona.  Circa 1 km dopo la cava di alabastro e subito prima dell'ingresso alla Macchia della Magona, su una altura, in una radura in mezzo al bosco, con una veduta panoramica unica sulla vallata dei castelli si trova una piccola casina di legno con una veranda dove ci si può riposare e prendere il sole, stare un giorno intero in mezzo alla natura, in uno scenario silenzioso ed incontaminato, magari leggendo un bel libro lontano dagli schiamazzi del mare per meditare e ritrovare se stessi, la sera infine cenare al lume di candela guardando le stelle, ( i viveri li potete trovare all'alimentari del bivio della Gabella ).

... BUON DIVERTIMENTO !!

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