Parlando di economia

    Parlando di economia, Federico Rampini, scrittore e giornalista di Repubblica,  a latere della presentazione di un suo libro, ebbe ad affermare che se fosse tornato a nuova vita, avrebbe voluto insegnare economia ai bambini. Il desiderio scaturiva principalmente dal fatto che la gente è giunta ad appuntamenti  economici e finanziari sostanziali come quello dell'avvento della moneta unica e delle grandi crisi bancarie, senza una sufficiente ed adeguata preparazione culturale per poter affrontare l'argomento con la giusta conoscenza e cognizione di causa al fine di comprenderne i vari aspetti.

    Tre sono gli elementi base per capire:   borsa valori,  moneta e debito.  

    Per borsa valori si deve intendere il canale attraverso il quale tutti noi possiamo far confluire i nostri risparmi o parte di essi per finanziare l'azienda Italia, il volano dell'economia ed ancora il termometro con cui si misura l'efficienza di un sistema, attraverso l'analisi fondamentale degli indicatori borsistici da una parte ed attraverso la rappresentazione grafica, dall'altra parte.

    Per moneta si deve intendere invece l'unità di misura di un sistema economico, politico e finanziario.

    Per debito (pubblico) si deve intendere la somma dei deficit annuali, cioè la somma delle differenze tra entrate ed uscite annuali, stranamente sempre negative, quelle differenze di quanto si deve restituire rispetto a quanto si è ricevuto.

    Se assumiamo come materia di analisi, il sistema economico, politico e finanziario del nostro paese, possiamo vedere come, il termometro del nostro sistema, rappresentato dall'andamento grafico della nostra borsa, ci assegni la posizione più arretrata in Europa, solo prima della borsa ellenica. Ebbene se invece andiamo ad occuparci della sua moneta troviamo un vuoto sostanziale, in quanto quel sistema economico politico e finanziario, non ha più una sua moneta naturale di riferimento come unità di misura "calzante", oramai da più di 15 anni, per essergli stata tolta e per essergli stata assegnata d'ufficio, una moneta unica, che non è la sua naturale unità di misura affermatasi nel tempo come era stata la lira, nostra moneta fin dal 1861 con l'avvento dell'unità d'Italia, ma una moneta virtuale, pari alla media di 19 monete appartenenti a 19 paesi eterogenei facenti parte di quella che viene individuata come Eurozona. Mettiamo adesso a confronto gli aspetti economico, politico e finanziario, o più semplicemente a confronto le differenze di un sistema che funziona come quello degli stati uniti d'America USA rispetto ad un sistema che fa acqua oramai da tutte le parti come quello degli Stati Uniti d'Europa USE, per cercare di individuare i motivi per cui il primo funziona come dovrebbe funzionare, mentre il secondo non gira come dovrebbe o meglio come si pensava che dovesse.

    Si noti dall'analisi di cui a seguito, come scaturisca armonia ed uniformità dai primi ed eterogeneità dai secondi.

Gli Stati Uniti d'America sono composti da 51 stati, tutti con la stessa moneta, il dollaro, fin dal 1785, cioè da più di 200 anni.

Gli Stati Uniti d'Europa si compongono di 28/27 stati, dei quali solo 19 hanno una moneta unica, nata nel 1999 ed adottata nel 2002, solo 15 anni fa, mentre gli altri 8 hanno ciascuno una propria moneta che possiamo definire naturale. (9 paesi se non consideriamo la Brexit)

Gli USA hanno una sola e medesima borsa valori per tutti gli stati.

Gli stati europei hanno ciascuno una propria borsa valori .

Gli USA hanno un debito unico che cresce in egual misura e proporzione per tutti gli stati. Qui gli stati più forti tendono a dare sostegno agli stati più deboli con adeguate politiche economiche e fiscali.

In Europa, ciascuno stato è costretto a portarsi dietro il proprio debito e lo paga in proporzione al rapporto con il proprio PIL (prodotto interno lordo), rapporto questo, minore per i paesi più forti e maggiore per i più deboli:  pertanto il debito dei paesi più deboli tende a crescere in misura sempre maggiore rispetto al debito dei paesi più forti a causa dei più onerosi interessi passivi. Quando poi questi ultimi decidono di prestare moneta attraverso la banca centrale ai paesi più deboli che ne fanno richiesta, ne aumentano il debito, senza una adeguata politica economica fiscale di solidarietà e di sostegno

Riepilogando: gli stati uniti d'America hanno tutti la stessa moneta, hanno tutti lo stesso debito, hanno tutti la stessa borsa, hanno tutti la stessa politica fiscale di solidarietà e di sostegno, mentre gli stati uniti d'Europa non hanno tutti la stessa moneta, non hanno tutti lo stesso debito, non hanno tutti la stessa borsa, non hanno la stessa politica fiscale di solidarietà e di sostegno, come invece hanno gli stati uniti d'America il cui sistema funzione in quanto tutti gli stati pedalano nella stessa direzione sotto la guida dello stato centrale.

Fino a quando non verranno eliminate le differenze sostanziali di cui sopra, gli Stati Uniti d'Europa resteranno un insieme di stati eterogenei, che pedalano ciascuno per proprio conto, senza un autorevole parlamento centrale e 19 di questi si trovano dentro la gabbia di una moneta unica, asfissiante e deleteria per quelli che non riescono a pedalare in gruppo e che tendono così a perdere sempre più contatto dal battistrada, se si guarda all'Europa, ma meglio ancora, dai due battistrada, se si guarda al mondo intero

    Pietro Campanelli  15.04.2017